MARIA MONTESSORI (pedagogia)
Tornata in Europa nell'immediato dopoguerra, Maria Montessori ottenne finalmente molti riconoscimenti anche in Italia e trascorse gli ultimi anni assorbita in un'intensa attività di ripensamento e aggiornamento della sua concezione educativa; ne scrisse nelle opere che costituiscono il suo testamento pedagogico: Formazione dell'uomo e la mente del bambino.
Queste nuove scuole infantili, inizialmente destinate ai bambini di età compresa fra 3 e 6 anni, si caratterizzano in primo luogo per un'organizzazione dell'ambiente a misura di bambino. L'arredo scolastico e i materiali didattici sono predisposti in modo che ogni elemento possa essere agevolmente maneggiato e spostato. Gli oggetti non sono più nelle mani del maestro, ma sono offerti alla libera scelta degli allievi. Viene abolito il banco che tiene immobile l'alunno, costringendolo a compiere lavori ed esercizi obbligati. Al suo posto sono sistemati piccoli tavolini che agevolano il bambino a "fare da sé". All'insegnante è attribuito un compito non direttivo, bensì di consiglio, aiuto, sostegno e stimolo, evitando il ricorso a premi e castighi. Un secondo e decisivo aspetto riguarda il materiale didattico, detto anche "di sviluppo": solidi da incastrare, blocchi, tavolette, figure e solidi geometrici da ordinare secondo le dimensioni, matasse colorate, campanellini.
Attualmente sono in funzione circa 25 mila scuole che utilizzato il metodo Montessoriano.








